MX-FIT

Allenamenti personalizzati per il motocross amatoriale e professionista

Per chi pratica motocross curare la condizione fisica non è un optional ma un requisito indispensabile, perchè è uno sport che richiede un impegno fisico straordinario e l'infortunio è sempre dietro l'angolo. La pratica del motocross influenza lo sviluppo di distinte e specifiche caratteristiche muscoloscheletriche, così come di diverse percentuali di utilizzo del metabolismo aerobico e anaerobico. I piloti necessitano prevalentemente di resistenza e potenza aerobica. Il lavoro muscolare è prevalentemente di tipo isocinetico (il muscolo sviluppa il massimo sforzo per tutta l’ampiezza del movimento) e isometrico (sviluppo di forza senza accorciamento della fibra muscolare) e necessita prevalentemente di forza resistente per essere in grado di resistere per lungo tempo a sforzi di media-alta intensità. Nel motocross, il lavoro muscolare recluta prevalentemente le fibre rosse, cioè quelle coinvolte nel lavoro di resistenza, che utilizzano soprattutto il metabolismo dei grassi e del glicogeno mediante processi di tipo aerobico.

Inoltre, analizzando la posizione sulla moto, in appoggio plantare sulle pedane, con ginocchia leggermente flesse, mani ancorate al manubrio e braccia che devono sorreggere il peso del corpo durante i trasferimenti di carico, si intuiscono i gruppi muscolari fondamentali alla conduzione del mezzo. La posizione coinvolge tutti i muscoli degli arti inferiori, della fascia lombare e gli estensori della colonna vertebrale, la muscolatura addominale, i muscoli che agiscono sull’articolazione della spalla (deltoide, piccolo e grande rotondo, sottospinato) i muscoli del dorso (trapezio, piccolo e grande romboide, gran dorsale), i muscoli del braccio e avambraccio, i flessori ed estensori delle dita e infine la muscolatura del collo che ha anche l’onere di dover sopportare il peso del casco.

La continuità del lavoro di allenamento è molto importante. Oggi gli sportivi agonisti di livello molto elevato tendono addirittura ad effettuare allenamenti con sedute plurigiornaliere in cui si propone una minor quantità di lavoro ma raggiungendo intensità più elevate (alcune ricerche confermano la validità di questo principio - ovvero prediligere l’intensità al volume.

E' necessaria una buona programmazione delle fasi di allenamento che sarà diversa se rivolta ad un pilota agonista o ad un amatore. Nel primo caso la preparazione sarà molto tecnica, accurata e mirata, nel secondo caso invece sarà decisamente ridotta ma pur sempre efficace.
Per un allenamento efficace bisogna pianificare e definire gli obiettivi (a breve, medio e lungo termine), le scadenze più importanti (periodi di competizione), i tempi, i metodi e i mezzi più idonei. In quest’ottica la stagione agonistica può essere divisa in 3 periodi: transitorio, precompetitivo, competitivo.

Periodo Transitorio
E’ durante l’inverno che si deve dedicare la maggior parte del tempo alla preparazione, cercando di raggiungere un elevato livello di condizionamento. Finite le gare (ottobre) l’atleta dovrebbe abbandonare le uscite in moto per rigenerarsi sia dal punto di vista fisico che psicologico. In questo periodo bisogna prepararsi su un condizionamento di livello generale in preparazione della fase successiva
E’ molto importante in questo periodo fare un valutazione dell'anno passato, utile alla progettazione del lavoro futuro e alla comprensione dei propri punti deboli. Può capitare che alcuni errori commessi duranta la gara sono dovuti a una mancanza di forza e resistenza muscolare, non necessariamente dovuti alla tecnica di guida. Il periodo transitorio è utile anche per recuperare da eventuali infortuni.

Periodo pre-competitivo
Potremmo dividere questa periodo in 2 fasi distinte. La prima (novembre-dicembre) in cui si cercherà di incrementare progressivamente il proprio bagaglio di forza, lavorando nel frattempo anche dal punto di vista cardiovascolare con l’obiettivo di innalzare la soglia anaerobica. La seconda (gennaio-febbraio-marzo), momento fondamentale della preparazione, punta all’aumento di forza resistente e tolleranza al lavoro lattacido, incremento della capacità aerobica e anaerobica, miglioramento della stabilità del core.

Periodo competitivo
Finalmente iniziano le gare (marzo-settembre). In questo periodo è importante non vanificare tutti gli sforzi effettuati in precedenza; si punta al mantenimento del condizionamento cardio-vascolare (corsa, bici, circuiti vari), e la programmazione può prevedere richiami di forza muscolare, con momenti di carico e scarico a seconda degli appuntamenti agonistici. Molto importanti gli allenamenti in moto, simulando il più possibile le situazioni che si presentano durante la gara (8 minuti, 15 minuti ecc.).

RECENSIONI

"Facendo uno sport particolare come il motocross, ho bisogno di una preparazione fisica adeguata e con Claudio sono riuscito a trovare esercizi specifici e divertenti, differenti dalla monotonia che può offrirti una palestra. Grazie alla disponibilità, alla professionalità e alla simpatia di Claudio, sono davvero felice di aver intrapreso questo programma di allenamento insieme a lui. Non è un semplice personal trainer, è una persona che ti segue, e ad ogni singola incertezza e ad ogni singolo calo, ti motiva, facendoti sentire sempre all'altezza della situazione."

LUCA S.

"Il miglior allenamento per il motocross che abbia mai provato. Competenza, molta professionalità e simpatia. Continuerò a lavorare con Claudio perchè sto ottenendo dei risultati veramente importanti. Gli allenamenti sono sempre vari e mai scontati, il che mi aiuta perchè mi piace variare spesso. Grazie mille per l'impagabile supporto!!"

MATTIA G.

©2018 by MOVE! Personal Training