• Silvia

Perchè lo Yoga ti cambia

Lo yoga va a stimolare dei tasti nascosti e facendolo risveglia in noi anche la consapevolezza delle nostre emozioni, rivelandoci per quello che siamo. E da qui parte il cambiamento.


Per questo motivo, a volte durante le lezioni ci possono essere scoppi di pianto, di risa ecc. E' è un rilascio emozionale che sta a significare che qualcosa si è mosso dentro di noi.


Acquisire consapevolezza significa essere in grado di comprendere meglio la natura dei problemi che la vita ci mette di fronte, significa diventare più responsabili dei propri gesti e dei propri pensieri, significa farsi delle domande, osservare i nostri comportamenti ed avere voglia di riportare equilibrio dove ci accorgiamo che manca.


Questo inevitabilmente ci porta ad evolvere, a cambiare.


Il cambiamento arriva con la qualità della pratica che si ottiene quando la nostra mente vive il qui e ora, ovvero quando rimaniamo centrati su quello che stiamo facendo, senza spaziare nel futuro o nel passato.


Questo è uno degli insegnamenti base dello yoga, forse il più importante in assoluto, ed è anche una delle maggiori aree di cambiamento derivanti dalla pratica dello yoga.


Ma allora come ci cambia lo yoga?


È un cammino molto individuale, perciò è difficile o meglio impossibile stilare un elenco completo, ma tutti noi svilupperemo un maggior grado di sensibilità che ci porterà a riflettere su noi stessi con maggior chiarezza. Lascieremo sempre meno che i nostri pensieri e il nostro modo di essere vengano influenzati da ciò che non possiamo controllare, a lasciarci alle spalle ciò che è passato (sofferenza) e ciò che è lontano (e non possiamo controllare).



Il cambiamento è un compagno della nostra vita, e lo yoga è un ottimo compagno con il quale intraprenderlo. In effetti, il legame tra yoga e cambiamento è così forte che molte persone decidono di allontanarsi dalla pratica spaventate; come se il riconoscere che lo yoga è legato ad una energia che è dentro di noi fosse troppo destabilizzante.



"Il tuo corpo è il tuo tempio. Mantienilo puro e pulito per l'anima che risiede all'interno”. B.K.S Iyengar


Proprio per questo motivo, durante la pratica chiedo a voi allievi di portare attenzione al vostro interno, concentrarvi sul respiro e sui messaggi che ricevete dal corpo. Con il tempo e con l'esperienza si impara a prolungare questo stato generato dalla pratica e trasportarlo nella vita di tutti i giorni, dove il qui e ora si trasforma nella volontà di non sovraffaticare la mente, di godere appieno di ogni istante della vita e di rispettare il valore del tempo che dedichiamo a fare qualsiasi cosa, arricchendolo di amore, attenzione e della nostra presenza più completo.


Questo cambiamento avviene quando si prende consapevolezza di “avere” un corpo e che questo corpo ha bisogno di attenzione e rispetto. Nello yoga, con l'ascolto vero del corpo si impara a comprendere la natura, a decifrarne i messaggi entrando in sintonia con esso. Per questo diventeremo più sensibili a come lo trattiamo, a quali rischi lo esponiamo ecc. ecc.



“Lo yoga non è per colui che mangia poco e nemmeno per colui che mangia troppo”. Bhagavad gita


Di cosa parliamo?


Di equilibrio. Non è necessario essere vegetariani se non lo sentiamo, ma la pratica ci porterà nella direzione della qualità, della quantità ecc. ed a un certo punto arriverà nel nostro cuore il concetto della non violenza, l'esigenza di ricercare la semplicità, ricercare una maggiore comprensione del valore delle cose che ci circondano, e diminuire lo spazio che esse occupano nella nostra mente.


Ci sono momenti nella nostra vita in cui è importante distaccarci dalla cose materiali, non solo per comprenderne l'effettiva necessità, ma anche per liberare la mente dall'ingombrante confusione generata dalle cose che ci circondano.


Mi riferisco non solo alle cose che già possediamo, ma anche a quelle che desideriamo; anche loro rubano spazio ai nostri pensieri. Possedere molte cose non ci darà la possibilità di gestire il nostro stress, non ci renderà immuni dalle tensioni o dalle preoccupazioni.