• Claudio

Tu sei ciò che muovi

Pensa per un istante ad una persona depressa, con un corpo che tende a chiudersi in avanti e che si muove lentamente. Pensa ora invece ad una persona felice, con una postura aperta, un passo sostenuto ed un sorriso stampato sul viso..

Il corpo parla per noi! Di fatto, SIAMO CIO' CHE MUOVIAMO.

Nel mondo delle palestre si ricerca il risultato estetico, a scapito del vero obiettivo dell'allenamento: il movimento. 


Lo sapevi che le persone che trascorrono ore ed ore ogni settimana in palestra sono spesso coloro che si muovono peggio? Che "pompare" i bicipiti e fare 60 minuti di ciclette tre volte a settimana non significa muoversi?


Che c'è una grande differenza tra ALLENAMENTO e MOVIMENTO? 

Per natura, hai bisogno di muoverti ogni singolo giorno. Eppure viviamo in una società ipernutrita, ipocinetica e iperprotettiva, dove tutto è incredibilmente comodo, alla portata di mano. Il risultato è una costante regressione motoria.

L’incapacità di muovere il proprio corpo in maniera efficiente sta diventando uno dei problemi più grandi della nostra epoca.

A nostro modo di vedere le cose, non è solo una questione di sedentarietà. Il movimento più assumere diverse forme, essere anche quotidiano ma allo stesso tempo impoverito in termini qualitativi.


Ed è qui che il mondo del fitness ha perso di vista le basi, la natura dell’essere umano.

Dobbiamo assolutamente fare qualcosa per invertire il processo di regressione motoria. Come in ogni area della vita i grandi cambiamenti derivano da decisioni interne e profonde di ciascuno di noi.

Per questo motivo, lo scopo di questo articolo è renderti consapevole del processo caratteristico della società di oggi, e darti l'opportunità di fare una scelta diversa.

Ma da dove iniziare per invertire il processo?

Innanzitutto, il primo passo da fare è quello di capire che se vuoi cambiare devono cambiare le regole del gioco.

Vediamo un esempio pratico: nel seguente video illustriamo alcune tecniche di rotolamento (rolling). Il rotolamento è uno degli schemi motori fondamentali dell'essere umano, ma anche tra i più trascurati.


Non a caso, nel nostro codice motorio, tutto nasce dal basso. Il nostro è un inizio orizzontale, supino, seguito da un rotolamento e dal tentativo di alzarci, gattonare, sorreggerci e tirare. Le basi del rotolamento vengono poste durante la prima fase di acquisizione motoria, il risultato di un condizionamento neurale "pre-programmato".



Come vedi, esistono innumerevoli modalità di rotolamento, da posizione supina o prona a posizioni in ginocchio, seduta, accosciata e posizione eretta, e viceversa.


Re-imparare a rotolare non è fine a se stesso: significa riabilitare il proprio corpo ad un allenamento "core-centrico", migliorare la trasmissione di forze e il trasferimento di carichi all'interno del proprio sistema. Significa recuperare la stabilità originaria per muoverci e interagire in maniera efficiente con l'ambiente esterno.


QUANDO SMETTI DI ALLENARE IL MOVIMENTO, PERDI NEL TEMPO LA CAPACITA' DI USARE SCHEMI MOTORI PRIMORDIALI, E DI CONSEGUENZA SVILUPPI MOVIMENTI COMPENSATORI IMPOVERITI, E QUINDI INEFFICIENTI.

Devi quindi cambiare le regole del gioco, e quindi vorrei darti 3 semplici spunti di riflessione:

  1. VIVI NEL PRESENTE. La parola progresso, nel mondo dell'allenamento, solitamente significa più ripetizioni, più set, più sovraccarichi, ecc...insomma una serie di numeri che caratterizzano il tuo allenamento. Non ha nulla a che vedere con la qualità del tuo movimento.  Nel mondo del movimento, invece, la qualità è prioritiaria. Lascia casa la matematica e preparati ad analizzare la tua capacità di muoverti, e come essa migliora nel tempo. Liberati dalle aspettative, dai confronti e dalle misure, e comincia a concentrarti sul vivere nel presente. 

  2. DIVERTITI!. Anche se i tuoi obiettivi sono esattamente quello che vuoi e di cui hai bisogno, non finire mai per essere intrappolato dagli stessi obiettivi. Non arrivare mai al punto di sentirti gravato dal tuo allenamento. Il tuo allenamento (se lo vuoi chiamare cosi') deve essere divertente, e certamente non deve essere noioso, ma ; sufficientemente adeguato alle tue capacità e migliorare il tuo benessere.

  3. SII CREATIVO. Infine, ricordati che la ripetizione uccide la creatività. A nessuno piace ripetere le stesse cose all'infinito. Mangiare gli stessi cibi, indossare gli stessi vestiti; tutti abbiamo un naturale bisogno di cambiare, fare e provare nuovi stimoli. Questo è il motivo per cui il frequentatore medio della palestra spesso non vede l’ora che arrivi la settimana di recupero, proprio per staccare da questa routine per cui non siamo stati concepiti. Muoversi in maniera creativa farà bene alla tua mente, la quale si riattiverà per risolvere nuovi problemi, affrontare nuove sfide, uscire dai soliti schemi per tuffarsi ad affrontarne di nuovi.